«No» lui ha detto. «I miei fantasmi non sono là».
(Tu hai dei fantasmi?)
(Sicuro che ho dei fantasmi.)
(E come sono i tuoi fantasmi?)
(Sono dentro le palpebre dei miei occhi.)
(È lo stesso posto dove abitano i miei fantasmi.)
(Tu hai dei fantasmi?)
(Sicuro che ho dei fantasmi.)
(Ma tu sei un bambino.)
(Ma tu non hai conosciuto l’amore.)
(Questi sono i miei fantasmi, gli spazi nel mezzo dell’amore.)
J. Safran Foer - Ogni cosa è illuminata

Un anno fa era il nero. Era un buio che inghiottiva ogni giornata, erano le dita bianche che non arrivavano lì era un bisogno di neve gelida e anestetica e un panico che la mattina si mangiava il cuore in un paio di morsi improvvisi e già finiti. Un anno fa era una moleskine macchiata di sangue che nessuno ha mai avuto il coraggio di mostrarmi, un anno fa erano gambe che si muovevano per inerzia. Quando si muovevano. Un anno fa era una consapevolezza nuova che squarciava il quadretto perfetto con tagli che manco Fontana ha mai osato. Oggi è diverso. Oggi è lontano, oggi è nuovo. Oggi è che un anno fa è una vita fa e non è più la mia. Oggi è un'altra vita. Bianca. Oggi è una pagina pulita che mi guarda e aspetta la mia penna sopra. Oggi sono foto scattate con più rabbia per archiviare ogni pezzo. Per non perdere nulla. Oggi sono mani che stringono e stritolano le paure tutte. Oggi è la crescita che non posso fermare. Oggi sono i pioli delle scale che non volevo più costruire. Oggi è Anna che i miei messaggi li riceve solo allegri. Oggi è una risata forte. Raramente amara, spesso di gusto. Oggi sono quattro mani e quattro occhi e quattro gambe e la forza che non avevo più. Oggi è f. Oggi è rosso. Oggi è vivo. Oggi è una bellezza che non sapevo più immaginare. Oggi è un grazie che ti sussurro nell'orecchio. Oggi è un freestyle che la vita improvvisa in pieno stile. Di quelli con le rime perfette che la gente dice non è possibile, se l'è scritte a casa. Oggi è un profumo nuovo e non è banale come Hypnotic Poison che pure Sere lo dice, ce l'hanno tutte le donne del mondo. Oggi è ritmo. Oggi è f. che mi scrive in te c'è ciò che ogni uomo cerca, ma non dirò Itaca, che Itaca era piena di sassi. Oggi è un giorno senza parole, ma il silenzio felicità, dice. Oggi è Oz. Oggi è un dado che si ferma sul sei. Oggi sei tu. Oggi è un giorno perfetto, semplicemente.

Che non ci voleva un genio. Ma un designer amante della nutella sì.
Finger biscuit, Paolo Ulian.

La strada da percorrere è tanta. Però, io lo so, porta in un posto che è magico.