Ti guardo da lontano. E di nuovo ti vedo sbattere la testa contro l'aria. Fermati vorrei dirti ma in fondo non fa male, e comunque non m'ascolteresti. E ancora con le unghie a grattare via l'oro e il lucido: ti piace il nero, ti piace opaco. E di nuovo a fulminare lampadine per il solo gusto di romperle, e ad affogare nel buio scuro e placido che è l'unico che può capirti, dici. E come sempre anziché riposare ti ostini ad andare in fondo alla notte, mentre tutti dormono, perché il trucco che gli fa tanta paura a tutti deve essere lì, al termine della notte.
io
so
che lo troverai.
(camee feat. Celine - viaggio al termine della notte)
Lipari s’è rifatta il trucco ma sotto sotto è come l’avevo lasciata sei anni fa, in quell’ultima vacanza da ragazzina. Mi ricordo lo struscio al corso, gli sguardi dei ragazzini che ricambiavo sbattendo le mie ciglia diciassettenni, i giretti senza casco col ciao truccato che il cugino grande mi prestava sempre con mille raccomandazioni. Ora tutti si mettono il casco perché c’è la paura delle multe. Il casco, ovviamente, slacciato. Lo struscio s’è fatto più struscio perché limitare le auto è cosa buona e giusta e le donnine con mini e scarpe alla schiava hanno uno spazio solo loro per sfilare. Le bambine del vicolo sono cresciute, così come gli alberi in tutta l’isola. La spiaggia sotto casa s’è lasciata succhiare dal mare, s’è fatta più stretta. La vite americana è cresciuta, e copre la veranda dagli sguardi dei vicini curiosi. Lina non smette di parlare e gridare con quella voce da gallina spennata che invade il mio giardino tutto, e io come sei e dieci anni fa le faccio il verso ma lei non capisce e continua a gridare. Io ho sempre avuto i vicini peggiori del mondo, questa è una cosa che non si può spiegare. Lipari è diventata turistica e io non ci sono abituata. Lipari s’è ripulita, arricchita, infighettita. Io non lo so se così mi piace ancora, ma penso di sì perché il mare è sempre quello, sempre bello.
Il 56 k mi fa scrivere peggio del solito. Buone vacanze a tutti.
Ferma i pensieri tristi strappa via le indecisioni scegli post-it più appiccicosi ritaglia via il nero ricordati che non tornerai più come prima dimenticati che sei cambiata non smettere di pregare continua a colorare. Piangi ridi stringi il cuscino pesa le parole guarda il cielo lascia che il sole ti bruci la pelle marchiati il suo nome a fuoco respira forte alza il telefono non rimandare niente vai al cinema compra un nuovo cd fai la valigia mettici dentro dei libri leggi di più leggi di più scrivi di più e meglio. Tieni f. dentro gli occhi, stringi i denti allenta il pugno porta con te una penna sii tollerante scatta tante foto non essere impaziente fai progetti dipingi quadri astratti sfoggia sguardi dolci impara a cucinare muovi la testa quando ascolti stevie wonder sii meno severa con te stessa gioca solo con persone alla tua altezza non dimenticare mai il rispetto non mangiare troppo gelato tira fuori il buon viso fai game over al cattivo gioco.