l'ultimo cAMee lunedì, 13 novembre 2006
commenti (10) / tag: ci sono molti modi
Ci sono periodi buoni in cui pensi di avere amici. Periodi in cui la storia che siamo tutti soli non è poi così vera e poracci quelli che la pensano così. Poi in uno splendido giorno di sole, quando fuori fanno ancora 20 gradi e gli uccellini cinguettano, arriva da una collega la più temibile e fatidica delle domande.
"Cosa fai a capodanno?"
Una banale frasetta che detta pour parler può rovinare l’esistenza intera di una persona stimabile.
Cosa fai a capodanno.
Ecco che le certezze iniziano a sgretolarsi, i numeri della rubrica sembrano improvvisamente pochi, e il concetto di amicizia che prima riservavi a 3 o 4 persone si estende disperatamente anche ai visi di chi hai visto due volte.
"Camì, se vuoi venire, noi andiamo all’hulahula". "Noi all'Abbraccadabbra". "Noi abbiamo preso i biglietti low coast per Parigi a 500 euro". "Noi abbiamo intenzione di girare 10 locali in 10 minuti per festeggiare 10 mezzanotti".
Ormai è tardi. La mia proposta di una nottata con la filmografia di Woody Allen non ha ricevuto consensi, e io non ho amici e morirò sola, magari proprio la notte di capodanno, mentre tutta Roma festeggia nel traffico, brandendo bottiglie rotte e mazze dai baseball dai finestrini delle Porsche Cayenne.
Senza dimenticare i botti e Costanzo che fa il conto alla rovescia.
Non so se s’è capito: Capodanno è la festa che odio di più.


