summer 09 cAMee lunedì, 27 luglio 2009
commenti (2) / tag: ci sono molti modi
Scrivo poco lo so e mi chiedo scusa per questo.
L'estate chiuderà un anno sincero, decisamente bello. Ma meno del prossimo.
Buon riposo a tutti.
Scrivo poco lo so e mi chiedo scusa per questo.
L'estate chiuderà un anno sincero, decisamente bello. Ma meno del prossimo.
Buon riposo a tutti.

E io voglio il cielo, e io voglio il mare. Non questo fottuto tran tran: un pezzo di mondo più in là, piuttosto.
Io voglio il tempo. E lo avrò, insieme a un ritmo perfetto a scandire le giornate fino in fondo.
Scrivere mi manca. E mi manca rileggermi tempo dopo notando quanto o quanto poco sia cambiato. Ma i quaderni di carta si stropicciano, si rovinano: io sto bene qui, che tutto è bianco e senza cancellature.
Le vacanze sono troppo brevi oltre che belle. Son rimasta al mare io, e non lo voglio l'inverno non voglio più questa città né i suoi abitanti ad accompagnarmi al lavoro ogni giorno.
E sono infinitamente, incredibilmente stanca. Io che odio gli avverbi. E sono spaventata dai mesi che verranno. Inevitabilmente.

Non è la partenza. So che vai a stare bene, col mare tuo davanti che sempre accoglie chi ritorna. So che sarai felice, col sole caldo nelle radici. È ciò che si chiude che mi fa un po’ triste. Questi 5 anni che io t’ho visto sempre. Lezioni, ore buttate, ore sudate, ore a giocare. Sogni realizzati, delusioni, oro e fango. Risate quante?
È ciò che si chiude, che non sarà più, a farmi paura. E la distanza pure. Le amicizie non si perdono in mezzo ai chilometri me lo ripeto da ieri per non piangere me lo ripeto mordendomi il labbro e pensando a quel sole a quel mare a te che ti riprendi vita e tempo, che respiri al ritmo giusto che non è certo quello di roma e che scegli solo le cose importanti. Faccio che ci credo. Faccio che ti seguo sempre col pensiero mentre sei nella tua puglia occupato a esser felice. Che la vita sia meravigliosa con te, amico mio.
Più dei libri vecchi mi piace l'odore dei libri nuovi. E più delle parole dolci che certo suonan bene ma son bianche e non s'imprimono mi piace scrivere quando fa male, con le parole come tagli sul foglio e di riflesso negli occhi, senza logica e solo nero a fottere. L'attesa più dell'arrivo ma anche lo zucchero più del caffè. E gli angoli più degli spazi, perché è tutto più intimo e lì non puoi perderti.
Quando piove e non ti bagni c’è da preoccuparsi. Quando piove e non lo senti.
La nostra casa sarà bianca perlopiù e dalle tende passerà la luce. Ci sarà un frullatore perché quello ci fa sentire ricchi e a me piacerà stare sul divano, nell’angolo dove la piega diventa viva.
Mi sta bene addosso, la quotidianità. Tornare e sapere già di trovarlo disordinato nella stanza con un bacio pronto come una caramella da scartare, il computer acceso, i vestiti appallottolati sul letto. Chiudersi la porta alle spalle, litigare per finta sul film della sera mentre al buio mangiamo un gelato che è freddo, e puoi scommetterci, è cioccolato e pistacchio. Addormentarmi coi grattini in testa e quella frase che arriva sempre quando sto già dormendo, che mi spiazza ogni volta, a cui rispondo con gli occhi chiusi ma non con l’enfasi che vorrei. Svegliarmi ogni tanto per controllargli il respiro, guardarlo nei riflessi della notte argentina. Aprire gli occhi e salutarlo per poi rivederlo e giocare di nuovo e così via non c’è niente che io voglia cambiare.

Oggi ho visto il regalo che voglio. Il regalo che il mio uomo deve regalarmi.
Ho preso il cellulare e gli ho scritto che ho trovato IL regalo della mia vita su un sito bruttissimo che ha un'infinità di oggetti, e lui deve trovarlo senza ricevere alcuna indicazione né aiuto. Se ci fosse riuscito, allora l'avrei sposato.
Lui mi ha risposto in un modo che basterebbe a sposarlo, e cioè che è il messaggio più femminile che abbia mai ricevuto in vita sua.
E ha accettato la sfida.
(tutto questo mi ricorda uno dei miei film preferiti. In Ritorno ad Oz, Dorothy deve scegliere tre oggetti giusti tra migliaia per salvare i suoi amici).
Attendo con ansia il pacchetto.

Quando me lo chiedono rispondo sempre che no, non mi mancano, le Maldive.
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